mercoledì 22 settembre 2010

Italian lesson

Eh lo so il tempo passa e il blog rimane fermo...ma capita. Ora che l´estate é finita (tutto é relativo) penso ci sará piú tempo. E´un po come al mio paese. Quando c´é la fiera a settembre e ci sono i fuochi artificiali finali, quando si sentono (non vedono) gli ultimi tre botti forti, sordi, ma senza luci, ecco che significa che la fiera é finita, l´estate se ne va...e ci si avvia al freddo inverno padano.
Beh direi che qua é la stessa cosa questa settimana. Domani 20 gradi e poi si va a picco...

Ma non pensiamoci. Parliamo piuttosto di un aspetto che trovo simpatico della Danimarca. La passione per l´Italia e in particolar modo la passione per la lingua italiana.

A volte quando mi arrabbio o qualcosa mi scoccia "scancaro" in italiano, ma da un po di tempo a questa parte son passato al ferrarese...ho infatti realizzato che vi sono tanti (troppi) che capiscono e parlano italiano, perfino quassú ad Aalborg. E questo non ha nulla a che fare con gli Italians sparsi per il mondo, ma invece con...

Sembra che tutto sia nato dopo un film: "Italienske for begyndere" (italiano per principianti). Ne avevo parlato quando avevo accenato al dansk humor (http://fugadeicervelli.blogspot.com/2008/04/danske-humor.html). E´la storia di un gruppetto di danesi che vuole imparare l´italiano per hobby o altri motivi (uno perché tifoso della juve dei tempi di laudrup...x intenderci).

Da quel momento c´é stato il boom. Nella sola Aalborg (130.000 abitanti), a occhio e croce, conto almeno una ventina di classi (da 6-7 fino 13-14 alunni) serali o pomeridiane. Principalmente sono anziani in pensione che vogliono tenersi attivi, ma non solo. Si va dalla ragazza che ha il fidanzato italiano al signore che ha appena comprato casa a Lucca...

Ovviamente vi sono diversi livelli. Per svago e curiositá ho partecipato in passato come "guest" in alcune classi (star?). E´stato divertente osservare un gruppo di arzilli vecchietti (quelle volte la media era 64.3 anni) discutere di temi attuali nostrani e dei loro compiti a casa. Anche qui i temi sono svariati e dipendono dalla scelta del maestro. Se il maestro si vuole dare una botta sui c... ecco che si parla di politica, altrimenti anche cibo, dialetti, tecnologia (altra botta sui c...)

A volte facendo il cameriere mi "imbatto" in clienti che hanno la smania e la voglia di mostrare che possono comunicare con me. Anche se molti ancora pronunciano "bruscetta" anziché "bruschetta" devo ammettere che a volte rimango piacevolmente sorpreso. In piú, come dicevo all´inizio, é apprezzabile che molta gente ci metta cosí tanta passione ad imparare la nostra lingua che....detto tra noi...a livello globale e in ambito lavorativo non vale molto (se non consideriamo Eritrea e Somalia, ci sono molte + persone che parlano portoghese che italiano oggigiorno).

Il Blog ha raccolto per voi la testimonianza in diretta di due rinomati professori di italiano ad Aalborg. Dato lo scoop e la delicatezza del tema, possiamo nominare solo le loro iniziali, GG e LDA.

LDA, maestro di lunga data, che ne ha viste tante nella sua carriera, ci ha confidato che:

"È affascinante vedere quante persone dai più svariati walks of life vogliono imparare la nostra lingua. Il loro interesse si rispecchia naturalmente nei simboli che vengono associati al Belpaese, nel bene e nel male. Il turismo sembra comunque essere il motore trainante della scelta della maggior parte degli allievi. Ma non solo. Anche la cultura. La musica. Per esempio ho un allievo che ha imparato l'italiano anche grazie ai libretti delle opere liriche!"

Ed ora GG ci descrive il suo piacere nell´insegnare la lingua di Dante a questi simpatici Vichinghi, che tra l´altro é diventata la sua principale occupazione...(eh GG...hai trovato la Danimarca, anziché l´America... :DD )

"Entro in classe per la prima lezione e guardando queste persone che sorridono gesticolano e e cercano di imitare espressioni italiane.. capisco subito che sará un piacere passare del tempo a insegnare la mia lingua"

Chiudiamo questo post che apre la stagione Autunnale con alcuni spunti che la testimonianza di GG ci offre :P

Parlare, gesticolare, imitare etc...avete mai sentito uno straniero che prova o pretende di parlare italiano? (chissá, potrebbe essere una nuova indagine del Blog) Beh a me capita spesso sfortunamente. Le braccia, le spalle, a volte perfino le gambe si muovono in una maniera innaturale...ma dico, ma che siamo!!!? é sí provato scientificamente che siamo imbattibili a muovere il nostro corpo quando parliamo, ma riusciamo anche a parlare bene senza dover fare il "gesto del carciofo" ogni due frasi...

Guardate queste due chicche per farvi un´idea di cosa sto parlando...



(tralasciando che in questa seconda clip facciamo anche la figura dei pirla...)

mercoledì 11 agosto 2010

Latin lover? :)

Questo é il titolo di un articolo su un giornale intitolato: "Avanti". (che non é un giornale comunista, ma una semplice brochure che danno nelle concessionarie Fiat qua in Dk)

Questo giusto per darvi il contesto. Iniziamo con la traduzione (pensate cosa faccio per voi miei cari lettori...mi sorbisco una full immersion in Danese alle 22 di sera...ps : semmai ci fossero danesi all´ascolto, vi dico anche che alle 22 di sera le traduzioni vengono fatte un po alla "carlona", come si dice dalle mie parti!)

"Milioni di donne hanno questo mito del Latin Lover, ma chi é questo latin lover nella realtá?

I lettori fissi di Avanti sanno bene che io sono pazzo per l´Italia. Io amo alla follia tutto quello che viene dallo "stivale"...tutto!
Amo talmente tanto l´Italia, che a volte amo perfine quelle cose che non si dovrebbero amare di essa. Amo perfino il fatto che nella storia della Repubblica il governi vengono scambiati alla velocitá con cui ci si cambia il vestito (Se lo sentisse Silvio, l´uomo dei lunghi governi... Cmq classica la frecciata sulla politica. Sigh!)

Trovo perfino charming il fatto che la corruzione e il nepotismo siano fattori presentissimi nella vita di tutti i giorni. Penso sia romantico che ci voglia 1 mese per farsi una connessione internet, o una settimana perché una lettera raggiunga Roma da Milano. I love it!

Ma c´é una cosa che mi sto stancando di sentire: il mito del latin lover! Le donne quassú al freddo Nord hanno spesso sussurrato e sognato negli anni quest´ uomo sensuale dalla carnagione scura. I film, la letteratura, i gossip spesso parlano di quest´uomo dal Mediterraneo, ma chi é alla fine colui?

In maniera piuttosto semplice, si puo dire che il bambino italiano cresce nelle braccia della sua mamma, e da qui inizia giá durante il suo sviluppo a sentirsi un po come un dono di dio per le donne. Ogni giorno la sua amata mamma gli ripete che lui é qualcosa di speciale, e allo stesso tempo inizia a notare come alle sue sorelle o alle altre donne e ragazze attorno a lui vengano assegnati sempre i compiti + ingrati in casa e fuori. Tutto questo mentre lui spesso é fuori a giocare a calcio, pettinarsi, guidare il suo scooter e farsi figo.

L´industria italiana della moda ha fatto della bellezza dell´uomo un canone di bellezza su scala globale. E´inoltre accettato sin da giovani come un qualcosa di comune il fatto di guidare in motorino e gridare qualcosa alle ragazze che si incontrano (complimenti o altro..).

Al loro cospetto, i noiosi ragazzi del Nord Europa sono quindi giá all´inizio qualche passo indietro rispetto ai loro coetanei italici..

Una ricerca ha fatto emergere come una buona parte delle ragazze scandinave, che ha ammesso di trovare gli italiani come i piú sexy al mondo, ha poi affermato che spesso in pratica lo loro "diretta" esperienza ha mostrato tutt´altro risultato/esperienza...
Opposti risultati per i noiosi scandinavi, quando si tratta di "contatto piú ravvicinato in camera da letto...

Si potrebbe quindi dire che gli italiani promettano piú di quello che riescono a mantenere, e che i nordici possono dare molto piú di quello per cui appaiono!"

Vabbé, questa era la sua opinione. La rezioni sono personali: c´é chi potrá pensare "Welcome to 2010!!", o chi invece penserá " in effetti mio fratello sin da piccolo..."

Potrete pensare magari che é un danese frustrato a cui un italiano ha fregato la ragazza (un po come Lothar Mattheus!!), oppure un semplice osservatore del Bel paese...

Sinceramente non so. Mi forse un bel mix di tutto questo.

Vi lascio con due chicche, stando in tema di sex symbol!! :

un fotomontaggio (sará cosí?? :D ) fatto da un caro amico in Erasmus: (ciao Fabioooooo)



Una canzone che si intitola "Lækker", che in danese significa "figo/a". Non sapevo cosa cercare per darvi un´idea di cosa ci sia nella mente dei danesi quando si parla di figo/sexy/ hot... (:D lo si prenda come scherzo!)


venerdì 23 luglio 2010

Regole

(Tratto dall´ultimo numero di Internazionale)

Le regole: Italiani all´estero

1) Impara "O´sole mio: prima o poi ti chiederanno di cantarla"

2) Quando cerchi un ristorante italiano, evita quelli che espongono la bandiera ungherese

3) E´ inutile tentare di parlare di calcio con un americano, o non parlare di di soldi con un cinese

4) Qualunque fosse il tuo lavoro in Italia, ora sei il miglior cuoco del tuo entourage

5) Se la conversazione si sposta sulla politica, fingi di essere svizzero


Una piccola aggiunta, alla quinta domanda del tipo "ma perché voi...", come ad esempio, "ma perché gli italiani votano Berlusconi" etc, rispondete con un "ma perché non ti fai un po i cazzi tuoi..." (Copyright 883, "Pappagallo", M. Pezzali & C. Repetto, 1993)

ps: alcune foto per incentivare il turismo verso la Danimarca ;) Si tratta di una regata internazionale con navi (+ o meno) storiche.


sabato 26 giugno 2010

A casa!! ma io rimango qua...


Il titolo di questo post sembra mistico, ma in solo 2 righe vi spiego a cosa sto pensando.

Ce ne torniamo a casa mestamente dal mondiale. Mentre 4 anni fa quando ero Erasmus avevo raccontato la gioia e il divertimento di essere campione del mondo in un contesto internazionale come questo, ora mi tocca dire quanto sia scocciante uscire in questo modo stando all´estero.

Giá perché finiti i titoli di coda e le polemiche, si va tutti a casa, e si ricomincia, come da un lato é giusto che sia.

C´é invece peró chi rimane qua. E chi rimane qua si dovrá sorbire per 4 anni qualche umiliazione. Perché un´umiliazione é stata. (ps: devo ancora incontrare il mio amico slovacco, e mó che gli dico!!).

Ogni persona é un potenziale "sfottitore", dal cliente all´amico, all´amico occasionale, fino al fruttivendolo... ;)

E in piú, "tu" non puoi piú vantarti del fatto di essere campione del mondo, o comunque di giocare un buon calcio. Quindi, rimarranno le etichette storiche come mafia, spaghetti e "o´sole mio!", ma scomparirá quella del calcio.

E´giá da un pó a dir la veritá che siamo scomparsi (Inter a parte...anche se lá non c´erano italiani...). Qua, come in molte altre nazioni dove il calcio é si una passione ma non certo un vanto, dominano alla grande premier league inglese, e a ruota la Liga spagnola.

Il nostro calcio é considerato difensivista (a torto o a ragione), ma soprattutto non piacciono i nostri giocatori. E come dargli torto!!! Guardando le partite ai mondiali era troppo spesso una polemica, un aprire le braccia e un cadere troppo facilmente...tutto ció si ripercuote sulla vita di tutti i giorni. Capisco sempre meglio perché quando un danese ( o di qualsiasi altra nazionalitá a parte, San Marino, Cittá del Vaticano e Svizzera-Canton Ticino) prova a parlare italiano tende ad allargare le braccia ed usa un tono di "autocommiserazione" (non chiedetemi nel dettaglio cosa voglio dire, non lo so nemmeno io. Quando ci vediamo ve lo mimo).

Io non sono certo un santo, e non miglioro la nostra reputazione... ;) Quando giochiamo a calcio, se c´é la situazione, mi lascio cadere in area... :DD (ps: per poi rialzarmi ovviamente, dato che si é tra amici!)

Vabbé comunque é andata. Ora mi tocca per tifare per Capello, e come seconda scelta Rosetti. Forse per i prossimi 4 anni potró rifarmi dicendo di "avere gli arbitri + bravi del mondo"....

ps: ho scritto questo post in 2 momenti. Poi ieri l´ho incontrato il mio amico Slovacco. Non ha infierito, anzi mi ha lasciato una perla su cui riflettere: "si siamo passati, ma questo non abbasserá la bolletta della luce!"

...pragmatismo slovacco... ;)

domenica 13 giugno 2010

La sindrome dell'emigrante

Sono giunto a questo teorema dopo ormai 3 anni che vivo qua, dopo alcune discussioni con altre persone sulla "mia stessa barca", e dopo una specie di conferenza a cui ho assistito una volta vicino a Copenhagen riguardo i cosiddetti "expatriates". Gli expatriate sono coloro che si spostano per lavoro, possibilmente con la famiglia. Lontani anni luce dai nostri connazionali con la valigia di cartone che partirono per terre lontane. Qua si tratta di ingegneri, managers, dottori etc..

Comunque. E' stato dimostrato, o forse è stata condotta un' indagine su quelli che sono i "tipici" sintomi di una persona che vive all'estero (da almeno 1-2 anni). Questa che segue è la mia interpretazione.

Si inizia con una fase di estasi. Molte cose sembrano migliori di quello a cui si era abituati "a casa", così come i comportamente della gente, e altri fattori a seconda ovviamente di quale nazione stiamo parlando. Dura all' incirca meno di 1 anno.

Devo ammettere che è stato così anche per me. Soprattutto durante il mio erasmus in Danimarca ero impressionato da questa nazione, da questa cittadina e dai suoi abitanti. Tutto era rose e fiori. La gente gentile e cordiale per strada, bambini che raccoglievano le margherite nei prati, giovani fidanzati che insieme andavano lungo il fiordo sui rollerblade, tenendosi per mano etc...

La seconda fase la potremmo chiamare, "il risveglio". Ci si inizia a rendere conto di dove si è capitati, si iniziano a riscontrare i primi difetti del posto, del sistema in generale. Si è un pochino abbattutti, perchè l' idillio è terminato, anche se l'estasi continua, ma gradatamente scende.

Vero anche questo. Forse il mio idillio ha iniziato ad incrinarsi quando ho visto persone gettare cartacce x terra, o altri tenera l' auto accesa senza motivo....vi ricordate il post? (http://fugadeicervelli.blogspot.com/2007/10/pctaimsaml-day.html)

Si arriva poi allo "scontro culturale". Le cose che non si sopportano diventano troppe, si esagera addirittura. Magari cosucce da niente, o a cui nemmeno si badava, diventano ora un fastidio insormontabile. Si inizia a rimpiangere la madre patria, qualunque essa sia. DImenticandosi di pregi e difetti, anzi inizia per assurdo una fase di estasi all' incontrario x la madre patria!!!

Sono entrato in questa fase quando, una volta entrato in fase 2(il risveglio), guardandomi in giro, e abbattutto dalla mancanza di stile nel vestire di alcuni, ho iniziato a rimpiangere addirittura i cosiddetti "fighetti" da discoteca italiani! si lo so...è piuttosto triste... :DDD

Arriviamo ora ad una fase, che per alcuni può essere considerata l'ultima, perchè o la si supera e si accettano le cose così come sono, o si fan le valigie e si torna a casa. La fase del "soliloquio". Ho deciso di chiamarla così perchè sostanzialmente sei tu che devi parlare con te stesso in maniera onesta e dirti: "ok, qui siamo e qui stiamo vivendo al momento; a cosa cavolo serve criticare a rimpiangere da dove vieni? e si sa, che la distanza fa apparire tutto + bello, come un/una miope che vede una/uno bruttino/a da lontano...

Dove sono io?

Mah, forse ho iniziato l' altro ieri il soliloquio o forse no. Sono in una fase transitoria direi, tra la critica e l'accettazione, allo scopo di trovare un attimo di stabilità, anche per puro quieto vivere direi!

E' sempre bene non sputare nel piatto dove si mangia, e nemmeno (ora sto vaneggiando) "fare la scarpetta" nel piatto dove si era sputato...Forse anche x questo avevo scritto quella serie di post "To be or not to be Danish" volume 1 e 2. Si trattava sostanzialmente di una riflessione a voce alta (o meglio "riflessione tramite lettere") sul mio IO ed a che punto ero/sono!

Vediamo se, ma soprattutto come, continuerà il mio soliloquio...

martedì 18 maggio 2010

Mamma Rai, Zia Mediaset e l'Italia

E' ormai tardi, stamattina mi son alzato presto, però è anche tanto che non ho scritto sul Blog. Devo fare qualcosa!

Non riesco a scrivere un lungo post, ma vorrei fare parlare delle immagini. Anche perchè le immagini sono il tema indiretto di questo post e con loro la TV italiana. Lo so, è come sparare sulla Croce Rossa. Tuttavia la TV italiana è da sempre stata la spina dorsale della nostra società. Dai programmi didattici per diffondere la lingua italiana da Sud a Nord a Sud fino alle + odierne fiction e robe varie...

In matematica se si inverte il numero degli addendi il risultato non cambia. Non vale per la nostra TV e quindi un po la nostra società.

Questo è il primo addendo (marzo 2001):



E questo è il secondo (siamo nel maggio 2010)



Dunque, sono passati 9 anni, poche o molte cose son cambiate. A seconda dei punti di vista. Nei due spezzoni si dicono bene o male le stesse cose. Cosa cambia allora?

Beh, dopo il primo, Luttazzi fu radiato dalla Tv pubblica e querelato per milioni (di euro). Ci furono interrogazioni parlamentari ("uso criminoso della tv"), fino al famoso editto bulgaro.

E dopo il secondo spezzone, la scorsa settimana, che cosa è successo? forse mi sbaglio, anche perchè i giornali online nn sono la miglior fonte di informazione, ma non mi sembra di aver letto e/o sentito nulla. Perchè questa differenza di reazione?

Forse la soluzione ce la possono dare altri due video. Anche qui, uno recente e uno meno.

Primo addendo: (circa 1985)



Secondo addendo (ogni sera):



E qui chiudo, ognuno è libero di dare la sua interpretazione a questi video...

Almeno qui il risultato è uguale: gnocche erano e gnocche rimangono!!! :DDD