domenica 27 novembre 2011

Chicca qui chicca lá (2)

Effetti collaterali...

1)

Mensile di attualitá danese
Articolo: "Ecologia e sostenibilita"

(...) il fatto di chiamare la gente della Regione come "maniaci dell´ecologia" sarebbe come far passare Berlusconi per femminista, giusto perché si é trattenuto dal commentare una ragazza che gli passava davanti" (...)


2)

Mensile distribuito dall´associazione degli insegnanti dei lice danesi
Articolo: "Presentazione del vino: "Rjola Crianza, 2008"

Tra i diversi gradi di giudizio del vino, se il vino riceve un voto di 5 bicchieri su 6, questa é la spiegazione:

"Ottimo vino, si puó servire tranquillamente a bunga-bunga feste o qualcosa di simile"

martedì 1 novembre 2011

Una vita da mediano...

Gli esperti dicono che guardandosi indietro, e ripensando alle tappe della propria vita, ci si accorgerá che i vari momenti, situazioni, scelte...sono tutti come legati da un filo immaginario che li unisce e che da senso al tutto, rispecchiando cosí la nostra personalitá e persona...


Chiaro? no, vabbé...

Ma se io mi guardo indietro e lo confronto con l´adesso, che conclusioni devo trarre?


fine 2011



fine 2007


...e poi la chiamano fuga dei cervelli...(ps: diffidate sempre!! :) )

mercoledì 19 ottobre 2011

La cicala e la formica

Devo un aggiornamento al caro lettore. Chiunque tu sia, e da ovunque tu venga.

Parlavamo di facce da politica e di cose ne sono successe. Sia qua che lá.

Alla fine ha trionfato il Centrosinistra in Danimarca, ma chiamiamolo un centro italiano, perché di sinistra come la si intende da noi penso ci sia poco. Anzi la loro campagna politica é stata segnata da un certo populismo, a volte anche fastidioso. Sará che sono prevenuto per le promesse politiche e le battute facili, specialmente dal 94 a questa parte, ma certe cose non mi hanno convinto. Stá di fatto che dopo le elezioni, giá sono stati fatti passi indietro e si sono un po mangiati la faccia. A dir la veritá lo trovo positivo: meglio ora e subito che tra 16 anni...

La loro maggioranza é risicata e come ogni coalizione di centro-sinistra che si rispetti é molto fragmentata al suo interno. Vediamo come proseguirá...

Intanto, si sono presentati cosí: al lavoro in bicicletta (per i giornalisti, ma almeno...), scambio di regali con il governo precedente (anche questo per i giornalisti...) e etá media al governo di circa 40 anni (il ministro delle finanze ha 26 anni).



Mentre qui questo accadeva (scusate il ritardo del post, non certo da Breaking News!) da noi altro succedeva e altre "facce da politica" si presentavano ai taccuini.

E proprio questo che mi "angustia"...(si dice cosí? non ho avuto tempo di controllare su Google) Il divario sta crescendo. Il divario di tante cose, dai valori alle prospettive. E qui non c´entra solo l´Italia o la Danimarca, ma un po il Sud e il Nord a quanto pare.

Si stanno affermando stereotipi e impressioni non proprio da Europa Unita. Dove c´é un Nord serio e onesto che lavora, e un Sud zoticone, pigro e corrotto. Lo so e sappiamo che non é cosí, ma nelle crisi quello che si afferma é il becero pressapochismo (che termini "aulici" questa sera!!), la generalizzazione.

C´era un bel servizio in Tv qua l´altra sera: un reporter intervistava persone sia per strada che in azienda in Finlandia, Germania e Grecia. "Ma perché devo pagare per qualcuno che non ha fatto il suo dovere" era bene o male il motto da una parte, e dall´altra " la situazione é piú complessa di quello che sembra. Ci sono tante ragioni per questo e noi cittadini vogliamo cambiare il sistema che ci ha portato a questo". Un po come la favola della cicala e la formica.

Oggi poi un´altra ciliegina: ho ricevuto una lettera dalla banca danese dove mi si spiegava che erano obbligati ad alzare i tassi sul credito a tutti i clienti a causa della crisi mondiale e del debito degli stati del Sud Europa. Cornuto e mazziato.

Altra benzina...

Vallo a spiegare ai colleghi danesi che da noi in Italia si lavora di gran lunga piú delle "misurate" 37 ore...e quando dico misurate non esagero (ps: lavoro in un´azienda "italiana" qui io, ahimé! :) ). Altro che pigri.

Vallo a spiegare, o meglio a ricordare, che le imprese nostrane sono in molti settori all´avanguardia e guidano il mercato con innovazione e creativitá.

E potrebbe essere Italia, come Grecia, come SPagna o Portogallo, cosí come potrebbe essere Danimarca, come Svezia, come Norvegia, come Germania o Finlandia...

Se prendiamo l´Italia nel particolare, quello che rimane impresso sono le notizie e le immagini delle agenzie di stampa internazionali: scontri a Roma, Berlusconi indagato, Economia italiana nel baratro...Sará un caso, e sicuramente lo é visti i tempi della programmazione TV, ma qui sulla rete nazionale (e se la vedo io é veramente nazionale, dato che vedo 5 canali in tutto!!) hanno nel giro di 2 mesi trasmesso prima il Capo dei Capi (Fiction italiana su Toto Riina) e Paolo Borsellino (anche questa Fiction nostrana).

Questa é la legge della globalizzazione. Sai un po di tutto, ma alla fine quel po´che sai finisce per condizionare e riferirsi al tutto. Mi ricordo alle Superiori tra le figure retoriche la "sineddoche" = consiste nell´indicare una parte per riferirsi al tutto...

domenica 11 settembre 2011

"Facce da politica"

Verso fine agosto sono state indette le elezioni nazionali. Il 15 settembre si voterá il nuovo governo e il parlamento.

Al momento nei sondaggi sono in testa i "Socialdemokrat" una sorta di centro sinistra nordico, che direi ha poco o nulla a che vedere con il nostro centrosinistra. Una cosa peró ce l´ha in comune: la voglia di dividersi all´interno in tante correnti, ideali..."typisk"!!!!

Segue a qualche punto % il governo uscente, la "Venstre", che in danese significa sinistra, ma che sinistra (politicamente parlando) non é. E´un moderno centrodestra, che anche questo non ha nulla a che vedere con la destra/centrodestra (o cosí chiamata tale in Italia...) nostrano. La novitá sará che nella coalizione non ci sará piú il Danske Folkeparti, una sorta di Lega Nord quassú. Forse una piccola differenza con la nostra Lega é che stando al governo questi sono riusciti a mettere in pratica alcuni dei loro slogan...e visti i tipi, non é una gran bella cosa! (mi riprometto di dedicargli un post tutto loro, perché "lo meritano", soprattutto agli occhi di noi immigrati).

Vediamo come andrá a finire. Ci terremo aggiornati.










domenica 14 agosto 2011

Fratello sole sorella luna




Purtroppo con questo post cadono molti dei miei cavalli di battaglia e delle mie ardue difese del clima nordico.

Forse ha inciso anche il fatto che a Ferragosto guardo fuori dalla finestra e c´é quella pioggerellina fine; una fastidiosa via di mezzo tra un temporale serio, e le classiche "2 goccie". Fastidiosa perché ti dá un senso di incompiuto. "Se ´devi´ piovere, ´piovi´ !!!

E allo stesso tempo forse penso ai vacanzieri italiani che affollano spiagge e montagne al sole...e anche strade immagino...(non mi manca peró il classico servizio del Tg, sulle code, le giornate da bollino rosso, le interviste in spiaggia, il classico servizio su un qualche bagno della riviera romagnola che si é inventato qualcosa di nuovo, le cittá vuote...)

Sapevo giá che era una battaglia persa in partenza, peró ci credevo. Lo dimostra anche il mio vecchio blog dell´erasmus time (altrochelaspagna.blogspot.com) che aveva resistito ai vari attacchi! :)

La classica domanda che viene posta all´italiano medio che vive al Nord europa é, "e il tempo comé? fa molto freddo vero?". (é nella top 3 delle domande piú poste, dal giorno del mio viaggio migratorio)

La mia classica risposta, ormai ripetuta a memoria come uno scolaretto diligente é sempre stata: "é piú freddo che qua (es. Ferrara), ma non esageratamente. D´inverno la temperatura percepita é piú o meno come da noi (si intenda l´inverno padano). E´piú freddo, ma essendo secco si sente di meno. La primavera é bella, e a Maggio, Giugno ci sono bellissime settimane. Autunno é anche quello simile al nostro"

Nella mia risposta non si nomina l´estate. Forse perché non c´é per i nostri canoni d´estate (e da un lato é meglio, vista l´estate padana..), o forse perché é in effetti qualcosa che un po mi pesa stando qua.

I miei "studi" sull´effetto del sole sull´umore non si sono ancora conclusi e quindi non mi voglio sbilanciare :) Un effetto che peró noto anche sul sottoscritto é la cosiddetta "sindrome della lucertola".
Non c´é santo che tenga, ma se esci il sole devi uscire anche tu! Non é che puoi, ma devi, altrimenti ti senti sfigato o piú che altro pirla, perché non sai se e quando ricapiterá ancora. Potrebbe essere domani, dopodomani, tra una settimana, un mese...


Il grill é sempre lí pronto, coperto nel suo telo, e cosí anche la carbonella. Nel frigo hai salsicce o carne, pronte da essere scongelate e buttate su un fumante grill...e poterti cosí cimentare anche tu nella moda dell´estate danese (immagino sia cosí anche in altri posti nordici): il grill con amici!

Sempre parte della sindrome della lucertola é anche il fatto che quando esce il sole, esso va preso; non importa quale sia la temperatura, il grado di umiditá, l´esposizione ai raggi UVA, ma va preso! in modo tale che il tuo corpo lo "raccolga" e ne faccia una scorta il piú grande possibile, in attesa di tempi magri!...che sicuramente sai giá arriveranno! :))

Il tempo si sa é importante. Basti pensare che quando non si sa cosa dire, si finisce sempre a parlare del tempo. Il sole anche, é indubbio che influisca sul nostro modo di essere (anche quando ci sono i 40 gradi umidi all´ombra) e, come tutte le cose, lo impari ad apprezzare quando meno ne hai...




Questa esperienza di vita in terra nordica mi sta facendo capire tante cose di me, di noi, di loro...e anche il perché i tedeschi al mare fanno il bagno pure con la mucillagine!!!! :D

lunedì 8 agosto 2011

Chicca qui chicca lá

Ho deciso di inaugurare una nuova serie di post. Brevi, ma carichi di significato e con ampio spazio per riflessioni personali. Si tratta di una serie nella serie, per cui ogni tanto vedrete un post dal titolo appunto "chicca qui chicca lá". Si insomma ci siamo capiti: quando ho poco tempo oppure non so cosa scrivere, faró un post con qualche battuta, episodio, evento, considerazione, racconto ecc...in modo da battere un colpo, fare vedere che ci siamo, e senza giungere a conclusioni, fare appunto "concludere altri"...

L´altro giorno ad una festa a casa mia, un´ospite danese osservando e scambiando impressioni con me sull´appartamento, ha cosí commentato:

Lei: "si...questo muro ha un qualcosa di...mmm, qualcosa di italiano"

Io: "..."

ps: allego foto per eventuali riflessioni personali.





martedì 28 giugno 2011

Discrimination

Dopo 4 anni di Danimarca, una pagina nera nella mia storia da emigrato.

Per la prima volta ho subito un grave e diretto attacco di discriminazione. L´avevo messo in preventivo che prima o poi sarebbe accaduto; anzi, me lo aspettavo prima. Ma d´altronde si sa, é la natura umana...

Lo straniero crea sempre "scompiglio". L' elemento nuovo che scombina la routine, il consueto "ordine" delle cose, dà sempre fastidio, e per questo va affrontato, con ogni mezzo, e ahimè anche con bassezze...

Il tutto è avvenuto in un assolato e caldo pomeriggio di Giugno. Anche se non siete di Aalborg, c'è un campo verde, con alberi e cespugli vicino alla zona est del fiordo.


Ero con un gruppo di persone, principalmente altri stranieri, immigrati come me. Un po da ovunque, Argentina, Costa Rica, Germania, Serbia...

Avevamo tutti una maglietta nera, con numeri dietro sulle spalle. Erano circa le 18,24 quando dopo aver preso palla a centrocampo, decido di attaccare. Salto il primo, salto il secondo e allo stesso tempo allungo le braccia per tenere alla larga il terzo. Continuo la mia progressione (alla Kaka per intendeci) verso l' area, quando un quarto tenta di intervenire e ormai tropo defilato per calciare decido di rientrare e....TAAAAAKKKKK.

Rigore sacrosanto!!!

Siamo sul 3-2 per i locali, ed è il II minuto di recupero.

Tante sono le proteste, tante quante il rigore è sacrosanto!

E qui avviene il fattaccio. Dopo essermi "rinsanito" dal tackle del difensore, mi alzo (a fatica!!!!!!!!!!!!) e qui il mio sguardo incrocia lo sguardo di un avversario. La sua rabbia e il suo disprezzo (+ invidia per la giocata alla Kakà!!!) sono al massimo. E probabilmente questo lo inducono a commettere una grave bassezza nei miei confronti, quale immigrato in terra straniera. Dalle sue labbra escono le testuali parole:

"ITALIAN ACTOR!"


Io penso che sia il momento di riflettere. In silenzio, e farci tutti il cosiddetto "esame di coscienza"



ps: il rigore poi l' ho tirato io. Parato!!!!



pps: giusto per essere onesti con se stessi e chi segue il blog:
http://fugadeicervelli.blogspot.com/2010/06/casa-ma-io-rimango-qua.html