domenica 13 giugno 2010

La sindrome dell'emigrante

Sono giunto a questo teorema dopo ormai 3 anni che vivo qua, dopo alcune discussioni con altre persone sulla "mia stessa barca", e dopo una specie di conferenza a cui ho assistito una volta vicino a Copenhagen riguardo i cosiddetti "expatriates". Gli expatriate sono coloro che si spostano per lavoro, possibilmente con la famiglia. Lontani anni luce dai nostri connazionali con la valigia di cartone che partirono per terre lontane. Qua si tratta di ingegneri, managers, dottori etc..

Comunque. E' stato dimostrato, o forse è stata condotta un' indagine su quelli che sono i "tipici" sintomi di una persona che vive all'estero (da almeno 1-2 anni). Questa che segue è la mia interpretazione.

Si inizia con una fase di estasi. Molte cose sembrano migliori di quello a cui si era abituati "a casa", così come i comportamente della gente, e altri fattori a seconda ovviamente di quale nazione stiamo parlando. Dura all' incirca meno di 1 anno.

Devo ammettere che è stato così anche per me. Soprattutto durante il mio erasmus in Danimarca ero impressionato da questa nazione, da questa cittadina e dai suoi abitanti. Tutto era rose e fiori. La gente gentile e cordiale per strada, bambini che raccoglievano le margherite nei prati, giovani fidanzati che insieme andavano lungo il fiordo sui rollerblade, tenendosi per mano etc...

La seconda fase la potremmo chiamare, "il risveglio". Ci si inizia a rendere conto di dove si è capitati, si iniziano a riscontrare i primi difetti del posto, del sistema in generale. Si è un pochino abbattutti, perchè l' idillio è terminato, anche se l'estasi continua, ma gradatamente scende.

Vero anche questo. Forse il mio idillio ha iniziato ad incrinarsi quando ho visto persone gettare cartacce x terra, o altri tenera l' auto accesa senza motivo....vi ricordate il post? (http://fugadeicervelli.blogspot.com/2007/10/pctaimsaml-day.html)

Si arriva poi allo "scontro culturale". Le cose che non si sopportano diventano troppe, si esagera addirittura. Magari cosucce da niente, o a cui nemmeno si badava, diventano ora un fastidio insormontabile. Si inizia a rimpiangere la madre patria, qualunque essa sia. DImenticandosi di pregi e difetti, anzi inizia per assurdo una fase di estasi all' incontrario x la madre patria!!!

Sono entrato in questa fase quando, una volta entrato in fase 2(il risveglio), guardandomi in giro, e abbattutto dalla mancanza di stile nel vestire di alcuni, ho iniziato a rimpiangere addirittura i cosiddetti "fighetti" da discoteca italiani! si lo so...è piuttosto triste... :DDD

Arriviamo ora ad una fase, che per alcuni può essere considerata l'ultima, perchè o la si supera e si accettano le cose così come sono, o si fan le valigie e si torna a casa. La fase del "soliloquio". Ho deciso di chiamarla così perchè sostanzialmente sei tu che devi parlare con te stesso in maniera onesta e dirti: "ok, qui siamo e qui stiamo vivendo al momento; a cosa cavolo serve criticare a rimpiangere da dove vieni? e si sa, che la distanza fa apparire tutto + bello, come un/una miope che vede una/uno bruttino/a da lontano...

Dove sono io?

Mah, forse ho iniziato l' altro ieri il soliloquio o forse no. Sono in una fase transitoria direi, tra la critica e l'accettazione, allo scopo di trovare un attimo di stabilità, anche per puro quieto vivere direi!

E' sempre bene non sputare nel piatto dove si mangia, e nemmeno (ora sto vaneggiando) "fare la scarpetta" nel piatto dove si era sputato...Forse anche x questo avevo scritto quella serie di post "To be or not to be Danish" volume 1 e 2. Si trattava sostanzialmente di una riflessione a voce alta (o meglio "riflessione tramite lettere") sul mio IO ed a che punto ero/sono!

Vediamo se, ma soprattutto come, continuerà il mio soliloquio...

martedì 18 maggio 2010

Mamma Rai, Zia Mediaset e l'Italia

E' ormai tardi, stamattina mi son alzato presto, però è anche tanto che non ho scritto sul Blog. Devo fare qualcosa!

Non riesco a scrivere un lungo post, ma vorrei fare parlare delle immagini. Anche perchè le immagini sono il tema indiretto di questo post e con loro la TV italiana. Lo so, è come sparare sulla Croce Rossa. Tuttavia la TV italiana è da sempre stata la spina dorsale della nostra società. Dai programmi didattici per diffondere la lingua italiana da Sud a Nord a Sud fino alle + odierne fiction e robe varie...

In matematica se si inverte il numero degli addendi il risultato non cambia. Non vale per la nostra TV e quindi un po la nostra società.

Questo è il primo addendo (marzo 2001):



E questo è il secondo (siamo nel maggio 2010)



Dunque, sono passati 9 anni, poche o molte cose son cambiate. A seconda dei punti di vista. Nei due spezzoni si dicono bene o male le stesse cose. Cosa cambia allora?

Beh, dopo il primo, Luttazzi fu radiato dalla Tv pubblica e querelato per milioni (di euro). Ci furono interrogazioni parlamentari ("uso criminoso della tv"), fino al famoso editto bulgaro.

E dopo il secondo spezzone, la scorsa settimana, che cosa è successo? forse mi sbaglio, anche perchè i giornali online nn sono la miglior fonte di informazione, ma non mi sembra di aver letto e/o sentito nulla. Perchè questa differenza di reazione?

Forse la soluzione ce la possono dare altri due video. Anche qui, uno recente e uno meno.

Primo addendo: (circa 1985)



Secondo addendo (ogni sera):



E qui chiudo, ognuno è libero di dare la sua interpretazione a questi video...

Almeno qui il risultato è uguale: gnocche erano e gnocche rimangono!!! :DDD

martedì 27 aprile 2010

Il popolo più felice al mondo

Devo ammettere che non posso certo lavorare all'Ansa di sto ritmo, dato che questa notizia è uscita circa 2 o 3 anni fa...cmq, come si dice, meglio tardi che mai!

Una "recente" ricerca sociologica ha dimostrato (queste cose non si possono dimostrare direi)...dice che (una ricerca non parla)...non mi viene il verbo....cmq, secondo una ricerca tra le popolazioni del mondo, la Danimarca è risultata essere la nazione con gli abitanti più felici del pianeta. Come è possibile direte voi? e come è possibile direi io??

Proviamo ad analizzarne le cause.

Ho trovato un video su youtube che può dare lo spunto a questo post. Purtroppo è solo in inglese.



Breve e non ufficiale sintesi del video: ci si chiede quali possano essere le scelte + gettonate tra i posti + felici al mondo. Un paradiso tropicale, una fantastica cittadina sul mare etc...no, secondo uno studio è la Danimarca il posto + felice al mondo. Ma come è possibile che un posto del genere vinca? Il video usa testualmente gli aggettivi: fredda, piovosa e "unspectacular"!!!! Questa è la Dk! Ma quindi come è possibile, nonostante le supermodelle locali?. Lo studioso prova a ricercare le ragioni di questo nella Jante law (il Blog ritornerà su questa approfonditamente nei prox post). In parole molto semplici, la società è basata sull'egualitarismo. Tutti sono uguali, più o meno...uno spazzino può vivere tranquillamente in un quartiere borghese, con un buon standard di vita. Così come un discendente di un principe preferisce lavorare come falegname piuttosto che starsene a bighellonare (in inglese "to bighellon") nella villa di famiglia.


Vabbè torniamo a noi. In parte la ragione dell'egualitarismo (più o meno ripeto...ma sicuramente più più che meno, rispetto a molti altri posti) è la principale causa, ma ce ne sono sicuramente altre. Una di queste è che, in generale, ci si può fidare dell'altro (prima che arrivassero gli studenti Erasmus...!!! :DDD ). Il fatto di fidarsi, riduce lo stress e fa vivere con + serenità.

A mio avviso, questo ha fatto si che in DK siano molteplici le possibilità per fregare. Su certe cose sono così ingenui che è quasi come fregare le caramelle ad un bambino....penserebbe un cattivo ragazzo. Cosa che non sono, quindi non me ne rendo conto nemmeno io (rispondo solo in privato a domande su questo) di "dove" e "come"... :DDD

Un'altra cosa secondo me è il fatto di sapersi accontentare. Detta così suona un po banale e forse offensivo. In generale, molti dei danesi che conosco vivono una vita piuttosto normale, semplice, oppure da altri punti di vista, noiosa, soprattutto rispetto a certi nostri standard...che poi sono anche i miei, in quanto italico. Standard secondo cui "deve sempre succedere qualcosa" di spectacular (in contrasto con l'"unspectacular" del video). Forse è x questo che ci sono così tanti scandali dalle nostre parti (finanziari, sessuali, politici etc...), proprio x auto-intrattenerci!!!
E' un po questo il concetto alla base dei nostri mega esodi, oppure le code al casello vicino all' outlet della zona...deve sempre succedere qualcosa. Il weekend guai rilassarsi, bisogna uscire, fare,vedere.... :D Ripeto, non voglio giudicare e generalizzare solo. Anche io ho questa mentalità, ed è per questo che reputo estremamente noiosi certi weekend qua, quando tutti i negozi son chiusi e non c'è quasi nessuno in giro...e perchè??? perchè per i danesi il weekend è sacro (dalle 15 del Sabato) e sono o a casa con la famiglia o a qualche festa con amici


La nostra storia, la nostra cultura, la nostra natura ci hanno forse un po viziato. Vai alle Valli di Comacchio, e dici "belle!" (alla faccia dei reggiani :D ), ma poi vai alle 5 Terre e dici "Wow, ancora + belle", e poi infine, scendi ad Ischia e dici "wow, ma che roba!!!" E ora? come dice Jovanotti, "Voglio di più!"

Forse è anche x questo che girando ci sentiamo così fieri della nostra Italia, e spesso non ci sorprendiamo. Magari nella campagna Inglese hanno trovato un'antica colonnina romana e l'hanno tutta rivestita x proteggerla dal tempo, e ne hanno fatto una grossa attrazzione turistica, con bus e visite guidate...la stessa colonnina magari è anche a Roma in un parco con le erbacce ed è usata da "meeting point" x i gatti del quartiere...

Come disse un professore una volta (a volte anche se le cose son scontate, ci vuole uno col titolo di Professore, perchè tu ci pensi!) , ci si abitua in fretta a fattori come il tempo, il cibo etc...non sono quelle le cose che ti rendono felici, anche se sicuramente hanno un impatto sul tuo modo di essere! Qua il sole a volte c'è a volte non c'è. Ma quando c'è lo si vede, basta guardarsi attorno: tutti son fuori come le lucertole, a guardare in alto ad occhi chiusi!

Si dice che qua ci sia l'indice più alto dei suicidi. Mah...non so sinceramente. Sicuramente il sole ha un effetto, ma penso anche ci si abitui a ste cose. Sarebbe troppo facile: luce=felice, buio=?

X concludere. Non so questa ricerca quanto sia veritiera o meno. Non so se i Danesi sono + felici dei Cambogiani o dei Lussemburghesi. Se Harald Nielsen è più contento di Guido Rossi. Credo però che il fatto di non subire grosse discriminazioni, oppure chiamiamole "pressioni", sociali, il fatto di vivere una vita semplice e sicura, e infine, il fatto di potersi fidare, abbiano un impatto sulla propria qualità della vita.

Mi ricorderò sempre una volta. Ero ospite ad un corso di italiano x danesi, ed il professore (si eri tu Luigi :D ) chiese ad un alunno (over 60):

"ti vedo contento oggi Lars (nome inventato x la nuova normativa della privacy), come mai?"
E lui:
"Si, sono contento perchè oggi le api sono uscite dalla loro casetta!".

martedì 13 aprile 2010

La Regina


Era un mattone sullo stomaco che mi volevo togliere da molto tempo. Sin da quando una delle prime settimane da quando ero qua vidi delle bandierine sventolare su tutti i bus della città.

Era il famigerato compleanno del figlio del portiere del palazzo reale...(con tono alla Fantozzi)...

Ok dai, ovviamente sto scherzando. Ma fino ad un certo punto.

I compleanni dei reali qua si festeggiano così. E per reali si includono anche le mogli/mariti dei figli/e del regnante.

Ma ovviamente quando il compleanno è del capoccia (il regnante) allora sì che la festa è grande. Il regnante qui in Danimarca è la Regina Magrethe II.

Una simpatica vecchietta, vestita a mio avviso stile contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare, che fuma come una turca, e gira la Danimarca in lungo e in largo (nn ci vuole molto) per tenere alta l'identità danese. Proprio così, questo è il suo scopo. E' una figura puramente di facciata, senza nessun ruolo politico. Un pò come il nostro morfeo Nap...ehm, come il nostro Presidente Napolitano. Un pò come una fiaba in stile Truman Show che ai danesi piace così tanto, che sono disposti a versare soldi a palate ogni anno nelle casse della Casa Reale.



Quest'anno è il suo 70 esimo compleanno e i festeggiamenti sono esosi. Questa sera in prima serata c'è uno speciale in diretta dalla Casa Reale. Otto giornalisti parlano da una sala, mentre nell'altra sala gli invitati (tutti i sindaci + alte autorità) se la mangiano. Tra una portata e l'altra ci sono intrattenimenti, canzoni etc..un pò come le cene coi giullari di qualche secolo fa. Giusto per il gusto della rediocronaca, tra i vari servizi mandati in onda: bambini di alcune scuole elementari che fanno domande alla regina, una pensionata che ha collezzionato migliaia di foto della regina, Kofi Annan che manda un messaggio di auguri etc....

E' difficile capire. Come è difficile capire i propri politici (specialmente i nostri) i loro privilegi e diritti (se non prevaricazioni). Ecco che quindi, seppur con un tono critico che non voglio nascondere, forse non voglio esagerare coi commenti. In un senso, "loro son contenti così, lasciamolì contenti così" ;)

In fondo i reali ce li avevamo anche noi e per una "congiuntura di eventi" ce li siamo tolti dai piedi. Col senno di poi chissà...

martedì 16 marzo 2010

To be or not to be Danish - Volume 2

Ed eccoci al secondo appuntamento della compilation "To be or not to be Danish - Volume 2".

Prima di far partire il disco, ci terrei a precisare cosa voglio dire. O meglio cosa ho detto ma non volevo dire. O almento, come è stato interpretato quello che ho detto.

Luca=Danese -> Sbagliato! ;)

E' un pò complicato il messaggio. Da un lato penso, cosa ci faccio qua e perchè qua? e mi rispondo: son qui per una serie di giri (in italiano corretto -> destino), ma il fatto di stare qua mi fa rendere conto che in alcune situazioni penso forse + come un danese che come italiano. Ma questo in fondo lo facevo già in Italia.

Tuttavia questo è ben lontano dal sentirsi danese ed integrato qua. Per nulla. Ecco, se dovessi cercare di spiegare questo miscuglio di sensazioni allora userei quella canzone di Gaber, "io non mi sento italiano....ma per fortuna o purtroppo lo sono!". Sarebbe stato perfetto se un qualunque Jens Pedersen (un po come il nostro Mario Bianchi) avesse scritto una canzone, "io non mi sento danese...ma per fortuna o purtroppo lo sono"...;) Cmq ritornerò su questo concetto di "Ibrido" in un altro post.

Ora continuiamo con la compilation.

Offri degli strani liquidi alcolici al mattino..
Ogni tanto compaiono, ma direi che x fortuna qua sono consapevoli del fatto che la loro acquavite faccia cagare, quindi si limitano. Tuttavia la mattina del Carnevale di Aalborg sono parte integrante della "buona colazione del campione"!!

Sei diventato un Master nel riparare bici.
Questo un po è vero, almeno in paragone a quando partii. D'altronde, se la matematica non è un opinione: bici X 300 gg l'anno -> probabilità foratura e/o altri problemi = 15 -> costo per riparare una bici = 13 euro x 15 = 115 euro.

Chiaro no?
A costo di dover passare ore nel giardinetto sotto casa, con le mani che ti si congelano e perdono sensibilità... ;)



Pensi che attraversare la strada quando il semaforo del pedone è rosso sia imperdonabile, anche quando non ci sono auto a vista e sono le 3 del mattino!
L'ho visto coi miei occhi (non alle 3 per. E' vero, anche se sono sempre più quelli che non lo fanno, soprattutto tra i giovani e non-danesi. Tipico degli emigranti...portare cattive abitudini! ;)
Cmq devo dire che spesso mi capita anche a me (sempre parlando del giorno e non le 3). E' un fatto psicologico. Se vedi uno che aspetta, ti viene da aspettare anche a te, per rispetto nei suo confronti...e per non mandargli/le indirettamente il messaggio: "ma che cavolo aspetti, non vedi che non arriva nessuno. pirla!"
Poi c'è anche il fattore padre di famiglia. Quando vedi dei piccoletti che aspettano con le loro mamme, non vorrai essere proprio tu a dargli il cattivo esempio!!!??


Consideri un viaggio inter rail sufficiente per conoscere il mondo e proclamare così la Danimarca come il centro della civiltà. Per poi ficcarti nella tua mediocrità, compiaciuto di aver saputo osare le frontiere selvaggie"!
Personalmente mi sarebbe sempre piaciuto. Poi il nostro viaggio inter-rail venne boicottato per un ennesima capatina a Ios...tuttavia è vero in parte questo. E' molto comune qua prendere lo zaino in spalla quando si è 18-19 (quindi prendersi anche un anno sabbatico dagli studi...tanto paga "mamma-stato"...) e viaggiare...
Poi vai a vedere i ragazzi che dai 25 in su hanno una ragazza e son piantati in casa a fare vita di coppia prematrimoniale e convivere già....per poi aspettare che lei magari vada dai genitori per 1 weekend al mese per sfogarsi e ubriacarsi al Sabato!!


Capisci che i Danesi non sono maleducati e bruschi come possano sembrare, solo un po più riservati di altri, ma una volta che ottieni la loro fiducia saranno amici a vita.
Questo è un hot topic. Forse son stato sfortunato, forse non li ho capiti, forse ho l'alito pesante...ma ho ancora difficoltà ad avere amici fidati tra i locali. Forse è anche colpa mia che troppo spesso mi rifugio nella comunità internazionale e in quella italiana, e che in fondo sto bene così...
Cmq è un filone aperto, e magari un giorno o l'altro....quello che è sicuro è che i "meccanismi di amicizia" son semplicemente diversi.


Accetti lo stereotipo che gli Svedesi son sempre ubriachi, i tedeschi sempre nudi quando hanno la sabbia sotto i piedi e che gli Inglesi di madelingua tendono a sorridere per nascondere l'incertezza.
Mah...questo è difficile da credere per gli occhi di un italiano. Nel senso che se un danese viene da me per deridere gli svedesi (aggiungerei anche Norvegesi) ubriachi a pochi passi da noi, non avrei difficoltà ad indicargli un altro gruppo di danesi ubriachi 2 metri più in là!!
X i tedeschi non saprei...mi viene piuttosto in mente che quando andavo al mare, loro erano sempre in acqua, con o senza mucillagine....(o alghe morte che dir si voglia)

Il momento forte della serata è il tuo hot-dog con remoulade oppure il calzone del 7/11!
Mai provato. Forse è troppo poco che son qua ma non riesco. Impareggiabile comprare una pizza dal forno che non è ancora aperto, e bussare dalla porta sul retro. Purtroppo qua non sanno. Mi ricordo una volta a Praga. Trovammo un forno e provammo ad entrare. Non se lo aspettavano e chissà forse pensavano ad una rapina. Ma alla nostra richiesta si son guardati negli occhi tra di loro (i fornai...) e avran pensato: "questo si che è un ottimo business!!! vendere mentre lavoriamo" Sarei curioso di tornare ora a Praga...forse lanciammo una moda ;)
ps: il 7/11 non esiste in Italia, e spero mai esisterà. E' una specie di Jet market...ma purtroppo non c'è APU! ;)


Pensi che chi sia "hyggeligt" (vedi primo capitolo) aspettare qualcuno nella sala degli arrivi di un aeroporto sventolando una bandiera danese.
Si lo penso. E' carino vedere questi bambini biondi sventolare delle bandierine in attesa di genitori/amici/nonni etc.
Certo fosse in Italia, magari qualcuno penserebbe a dei piccoli balilla.
Il discorso è che qua la bandiera è un segno di festa, non di appartenenza. (http://fugadeicervelli.blogspot.com/2007/11/la-dannebrog.html)





Inizi ad imprecare a quei pedoni che attraversano col rosso (vedi sopra), anche quando appunto non ci sono auto a vista!
Verissimo!!!

Danzi attorno all'albero di natale cantando canzoncine natalizie
Vero, nel senso che l'ho sentito dire. D'altronde è la tradizione. Ancora non l'ho provato e penso ne passi ancora un po prima di farlo...


Dici Skål ad ogni sorso prima di bere in compagnia, perchè non trovi niente di meglio da dire!
Verissimo anche questo. Funziona in un modo leggermente diverso dal nostrano "salute". Quando pronunci la parolina magina
Skål (che significa "brindisi") è come se i tuoi commensali si attivino magicamente e inizino a urlare e bere...almeno x i prossimi 3-4 minuti..in attesa che ad un altro venga in mente di dire Skaaaaaal!


lunedì 15 febbraio 2010

To be or not to be Danish

Spesso mi sono chiesto, ma che ci faccio io ad Aalborg...in Danimarca!??

La storia della scelta del perchè Aalborg invece di Valencia, Barcellona, Copenhagen, Stoccolma etc....la dovrei già avere scritta in qualche post passato.

Rimane comunque la domanda. Ma perchè sono ancora qua? e ripeto, in Danimarca!!!! E sicuramente, il posto (Danimarca invece di Australia x buttarne una lì a caso...) rende ancora più "intrinseca" la questione.

Ovviamente la domanda è tutta x me. E come da buon adepto di Marzullo, sto pure cercando di
darmi la risposta. E visto che ho un blog, perchè non fare una riflessione " a voce alta"....

Io penso che qua sono perchè alla fine, in fondo in fondo, qua sono a mio agio in diverse cose. Alla fine, in fondo in fondo, penso di essere un pò danese nel modo di pensare, fare, cantare, dire, lettera e testamento...

Ne ho la conferma col passare del tempo; più conosco i danesi, coi loro pregi e difetti.

Tempo fa ho trovato da qualche parte, mi pare facebook, un gruppo dal titolo "Sei un vero
Ferrarese se...", e tra varie hit degne di nota:

1) ...se per te Spal fa rima con ...aial!

2) Odi i Lidi Ferraresi ma ci vai tutte le estati tutti i weekend

3) ti tocchi se vedi una prinz verde targara ROVIGO (sorry Rodigini/Rovigotti all'ascolto)

4) etc...

Mi sono convinto che ce ne dovesse essere uno simile anche per il danese. C'era! Mi sono così messo alla "prova", x vedere quanto rientrassi in questa sorta di test e capire se le mie supposizione sono sensate.


Il titolo del test è: "Ti accorgi di essere stato troppo a lungo in Danimarca quando..."

- Pensi non esista il cattivo tempo, è solo una questione di abbigliamento sbagliato
Vero. Te ne devi fare una ragione, altrimenti devi diventare un orso per sopportare 2 mesi sotto zero! Saluti i tuoi amici verso Novembre e li rivedi ad Aprile!

- Pensi sia normale incontrare una ragazza al pub/disco, accompagnarla alla sua bici e pedalare con lei a casa sua Mai capitato. Ma dopo aver visto bambini e cani su alcune bici modello sidecar, forse tutto è possibile...alla faccia delle Cabriolet!

- Pensi sia maleducato sedersi a fianco di qualcuno in autobus/treno se c'è un altro posto a sedere libero distaccato.
Verissimo. Provato e pensato. Più che maleducato, pensavo "ac do ball"

- Vai al supermercato e compri tre birre buone e 10 di bassa qualità
Mmm...forse è vero, anche se io son sempre stato un estimatore della Fink Braun (made in LIDL)

- Credi veramente che la distanze tra Copenhagen e Aalborg sia immensa
Una volta un poliziotto mi ha fermato al confine con la Germania, e mi ha chiesto dove ero diretto. Ho risposto "Aalborg", e lui "Wow, è un viaggio lungo allora". Tempo impiegato: 3 ore!!!!

- Quando un estraneo ti sorride, tu pensi: a. è ubriaco b. è matto c. è inglese d. è a/b/c assieme

Azz...io pensavo mi sorridessero perchè un po attraevo...nn immaginavo pensassero venissi da Manchester o giù di là!

- Non è eccessivo spendere 100 euro in alchool in una sola serata
Conosco tanti italiani che...

- Pensi che le vacanze x qualche ricorrenza religiosa significino "devastiamoci"!! Mmm..non personalmente, ma in effetti nn mi spiego tutte ste vacanze religiose (perfino l'Assunzione!!!) quando a loro della religione (e anche alla maggioranza degli italiani) non gliene frega una H

- Usi "Mmmm" in mezzo alle conversazioni
Vedi http://fugadeicervelli.blogspot.com/2009/06/ho-deciso-tempo-fa-ci-ho-messo-un-po-di.html

- L'affermazione "Si" è più un respiro
Vedi http://fugadeicervelli.blogspot.com/2009/06/ho-deciso-tempo-fa-ci-ho-messo-un-po-di.html

- Inizi a pensare che se non fosse per lo sforzo della Danimarca, il mondo collasserebbe. Ti senti in effetti in un certo modo importante. Un po come tutti, in tutte le nazioni...se non fosse che la Danimarca ha 5.5 milioni di abitanti....

- Ti interessi sempre di + nella percentuale di alchool che nel nome del vino
A volte mi viene il dubbio che valga x i clienti del ristorante dove a volte lavoro. Quando fanno l'assaggio molti si atteggiano a Somelier: fanno roteare il vino, lo annusano, e poi soddisfatti mi dicono sempre "det er godt" (è buono). Non voglio sottovalutare nessuno, ma non penso nemmeno che Aalborg sia la città dei Somelier danesi...
Comunque, detto sinceramente, quando si fanno cene da amici e/o robe varie quella è la regola che si segue. Mi ricordo che avevamo trovato un liquore alla ciliegia qua che costava quanto i suoi gradi, 14 Kr...
- Ti sembra naturale indossare abiti sportivi e uno zaino ovunque
Alla grande. Con la tuta ci farei tutto se potessi... ;)

- Capisci che il significato della vita ha qualcosa a che fare con la parola "hyggelig" (intimo/accogliente/carino/ etc...)
E' una parola difficile da tradurre. Ma è vero: tutto e niente può essere hyggeligt. Una casa, una festa, un incontro etc...a volte diventa quasi un modo x attaccare bottone oppure per iniziare una conversazione quando ci si rivede..."oh det var saa hyggeligt!" (oh, è stato così bello/carino etc..)
Tutto è hyggeligt in fondo. Il tipo della filosofia "hyggelista" è una candela accesa....anche d'estate!!!!

- Pensi che non sia strano che nessuno passi a farti visita senza invito, e tu stesso non ti immagini nemmeno di visitare qualcuno senza prima preannunciarlo
Verissimo. Sono anche io un estremista del protocollo delle visite. Scherzo...ma cmq non amo fare improvvisate, e anzi, se sono in anticipo (cosa rara) preferisco fare un giro in + dell'isolato, da buon danese!!!
Questa cosa però agli estremi rompe. Nel senso che sembriamo tutti dei manager super impegnati. Ormai si parla calendario alla mano (che mi sono rigorosamente comprato): "Puoi tu nella settimana 8? (si conta a n° di settimane) - No, cosa ne dici del Venerdì in settimana 10?"...e così via, fino a beccarsi in settimana 21!!