Buon anno e buone feste dal blog!!!
Ormai i commenti sui miei ritardi e la mia frequenza di post si sprecano...e quindi passiamo oltre per non ripeterci.
Avevo passato sinora un solo capodanno scandinavo. Dato che stavo in una casa immersa nella natura vicino alla costa, sinceramente non so quanto di tipico avesse avuto quella volta. Potevo basarmi sui miei commensali e compagni di serata, ma non potevo certo capire bene le usanze del posto come piace a me.
Quest´anno invece é stato il mio secondo, e giá dal giorno prima mi sono preparato, mentalmente ma anche documentandomi su quello che "sarebbe potuto accadere".
Niente di trascendentale, e in teoria non ci sarebbero nemmeno gli elementi per un posto spumeggiante...tuttavia il mio dovere di narratore mi impone di "riportare", di "documentare" e raccontare quello che succede qua. Potremmo discutere dell´interesse che potrebbe avere in TE che leggi, ma dato che leggi, te lo devi chiedere a te stesso...
Come diceva QUELO (Guzzanti, Pippo Kennedy Show): "la risposta é dentro di te... Ma peró é - sbagliata!!!"
17.50
Dunque, nel rispetto della tradizione la serata NON puó NON iniziare se non alle 17.50 davanti alla tv, dove alle 18 la regina terrá il suo annuale discorso. 10 minuti prima per rompere il ghiaccio e far scendere il silenzio sulle 18.00!
Quest´anno a detta di opinionisti ed esperti é stata un po deludente (e ripetitiva aggiungerei io). Parole piú usate: "Disse tider..." = questi tempi.
Un po deludente (questo parere mio, quindi di immigrato!!!) anche per il fatto che legge solo, e alza gli occhi alla fine della frase. E nonostante questo ha fatto pure diversi errori. Tutt´altro che lo sguardo prorompemente diretto negli occhi dello spettatore del nostro Giorgione nazionale!
18.25
Finito il discorso si passa alla cena. Non so sinceramente se c´é un menu di fine anno. Non ho indagato ma come da est a ovest, e da sud a nord del globo, lo scopo é stare in compagnia e fare arrivare l´ora. Un po come al cenone di Fantozzi dove la band sposta l´ora in avanti per velocizzare...
23.40
Ci siamo quasi. E qui secondo me c´é la perla della serata.
Ogni anno, alla stessa ora e da almeno 30 anni a questa parte, va in onda sulla rete nazionale lo stesso sketch inglese di un cameriere che serve al compleanno di una vecchietta un po rimbambita che pensa di avere diversi commensali alla sua tavola. Il famosissimo e famigerato "90 fødselsdag!!" (il compleanno dei 90 anni!). Per essere fini, una specie di Corazzata Potëmkin, per essere meno fini, "una cagata pazzesca"!!!
23.50
Dopo questa perla, la Tv passa ad inquadrare la piazza del comune di Copenhagen.
Che ci sará di bello qui da vedere? Un concerto? Uno show? Un entertainer? Una sfilata?
No, niente, se non una folla che tira petardi verso il centro della piazza.
23.59
Countodown..che se si vuole rispettare la tradizione é da fare in piedi sul divano con in mano lo champagne (conviene prima chiedere il permesso ai padroni di casa). Allo 00.00 si salta!!!!
24.02
Fuochi d´artificio.
Questa proprio mi ha sorpreso. I danesi vanno pazzi per i fuochi d´artificio e spendono una fortuna per questi. A dir la veritá se ero un buon osservatore avrei dovuto notare che dal 1 Dic. circa erano comparsi cointainer ai lati delle strade dove si vendevano (presuppongo legalmente) fuochi artificiali di diverso calibro (e prezzo!!!).
Una bella sorpresa, anche perché l ´immagine della cittá con fuochi stile Fiera di Portomaggiore merita.
L´altro lato della medaglia il bollettino degli ospedali il giorno dopo. 60 feriti circa, per una popolazione di 5/6 milioni, alla fine corrispondono ai 600 della nostra popolazione di 60 milioni...é proprio vero che alla fine tutto il mondo é paese...
Prima di concludere, una piccola nota sulla tv. Alla casa dov´ero avevamo modo di vedere sia la Tv italiana che la danese.
Ecco Canale 5 alle 24.25 (circa! :) )
Alla stessa ora su DR1, canale nazionale di punta (tipo Rai1):
Direttamente dalla chiesa "Vores Frue Kirke" di Helsingør, la messa di capodanno.
Resident Dj: Præsten Jens Bjerringaard
(nessun supporto visivo reperibile su youtube. Mi chiedo il perché..)
Fate Vobis!
martedì 10 gennaio 2012
mercoledì 7 dicembre 2011
Il Professore
Mi pare di averne accennato in alcuni post fa (in effetti con una media di 1 post al mese si puó andare a finire ad 1 anno fa..). Insegno Italiano ad un piccolo gruppo composto da 3 signore danesi sulla sessantina. Ammetto che mi piace.
Il perché é forse da ricercare in un senso di rivincita...rivincita su chi "Non crededeva in me", per quello che riguarda le mie capacitá linguistiche e ne ha sempre dubitato, non mancando occasione di prendermi in giro (si veda le lunghe diatribe sulla correttezza dell´espressione: "ho rimasto 10 euro"...ed ancora ho i miei dubbi!!! :D ).
Ho passato tante ore in camera da solo a riflettere ed esserne triste. Un vero e proprio trauma. Di quelli da abbattere un platano. A volte durante conversazioni con altre persone "temevo" di dire la mia, per paura di essere deriso, e me ne stavo zitto zitto, annuendo solo con la testa.
Ma ora quei tempi sono finiti. E´arrivato il mio momento!!!!! Come il calciatore che quando fa goal si mette le mani a palmo dietro le orecchie come per dire "non vi sento", rivolto ai quei tifosi che lo fischiavano e appunto...non "credevano in lui"...
Si lo so forse il verbo insegnare suona troppo. Ma lasciatemi un po di gloria.
Si perché per queste tre signore sono "il professore" e quando parlo e spiego loro cose mi guardano a bocca aperta. A volte a dire la veritá, la bocca oltre che essere aperta é anche un po storta...soprattutto quando dico loro cose che magari il giorno prima avevano letto diverse sul loro libro di grammatica italiana. Ma "il professore" non ha paura dei libri! La frase "si ma in italiano ci sono tante regole e sfumature. E´difficile saperle tutte. Vi capisco!" aiuta sempre. E fa sempre, o quasi, uscire il Professore da vincitore.
Cercando di fare i seri, obiettivamente cerco di limitare la parte della grammatica. Certe cose proprio non le so o non me le ricordo. Quello che mi piace sinceramente é discutere e parlare di temi attuali e soprattutto confrontare. E pensare che mi pagano!!!
Proprio questa sera abbiamo parlato di varie cose. Ma una la devo raccontare.
Ho dato loro la canzone "Italiano vero" di Toto Cutugno. Un po per ridere, un po per ascoltare un po di musica e un po per fare analisi.
Non avevo mai letto o riflettuto sul testo. Non so se qualcuno lo ha mai fatto.
Io sinceramente pensavo di passare sui piú classici degli stereotipi (calcio, pasta, tv, moda...) e poi buttare la discussione sull´orgoglio italiano...sull´italiano vero. Riderci si un po su, ma allo stesso tempo raccontare l´Italia tanto amata dai turisti.
Ma quando ho chiesto loro: "secondo voi qual é il messaggio della canzone?" (che analisi eh!!!)
Quasi in coro mi hanno risposto la stessa cosa, o almeno espresso lo stesso concetto:
- "a italiano piace avere la vita rilassata, e non cambiare niente. Per questo forse sono anche in questa situazione ora"
- "italiano non vuole problemi; meglio chiudere occhi e pensare calcio/donne..."
- "italia come una 600 giú di carrozzeria (ndr nel testo): bella macchina, ma forse basse prestazioni dopo un po"
Alla faccia degli stereotipi....mannaggia a te Toto Cutugno!!!!!
ps: per la prossima volta gli ho dato il testo di "Che cos´é la destra, cos´é la sinistra" di Gaber...la temo un po sinceramente!!! :)
Il perché é forse da ricercare in un senso di rivincita...rivincita su chi "Non crededeva in me", per quello che riguarda le mie capacitá linguistiche e ne ha sempre dubitato, non mancando occasione di prendermi in giro (si veda le lunghe diatribe sulla correttezza dell´espressione: "ho rimasto 10 euro"...ed ancora ho i miei dubbi!!! :D ).
Ho passato tante ore in camera da solo a riflettere ed esserne triste. Un vero e proprio trauma. Di quelli da abbattere un platano. A volte durante conversazioni con altre persone "temevo" di dire la mia, per paura di essere deriso, e me ne stavo zitto zitto, annuendo solo con la testa.
Ma ora quei tempi sono finiti. E´arrivato il mio momento!!!!! Come il calciatore che quando fa goal si mette le mani a palmo dietro le orecchie come per dire "non vi sento", rivolto ai quei tifosi che lo fischiavano e appunto...non "credevano in lui"...
Si lo so forse il verbo insegnare suona troppo. Ma lasciatemi un po di gloria.
Si perché per queste tre signore sono "il professore" e quando parlo e spiego loro cose mi guardano a bocca aperta. A volte a dire la veritá, la bocca oltre che essere aperta é anche un po storta...soprattutto quando dico loro cose che magari il giorno prima avevano letto diverse sul loro libro di grammatica italiana. Ma "il professore" non ha paura dei libri! La frase "si ma in italiano ci sono tante regole e sfumature. E´difficile saperle tutte. Vi capisco!" aiuta sempre. E fa sempre, o quasi, uscire il Professore da vincitore.
Cercando di fare i seri, obiettivamente cerco di limitare la parte della grammatica. Certe cose proprio non le so o non me le ricordo. Quello che mi piace sinceramente é discutere e parlare di temi attuali e soprattutto confrontare. E pensare che mi pagano!!!
Proprio questa sera abbiamo parlato di varie cose. Ma una la devo raccontare.
Ho dato loro la canzone "Italiano vero" di Toto Cutugno. Un po per ridere, un po per ascoltare un po di musica e un po per fare analisi.
Non avevo mai letto o riflettuto sul testo. Non so se qualcuno lo ha mai fatto.
Io sinceramente pensavo di passare sui piú classici degli stereotipi (calcio, pasta, tv, moda...) e poi buttare la discussione sull´orgoglio italiano...sull´italiano vero. Riderci si un po su, ma allo stesso tempo raccontare l´Italia tanto amata dai turisti.
Ma quando ho chiesto loro: "secondo voi qual é il messaggio della canzone?" (che analisi eh!!!)
Quasi in coro mi hanno risposto la stessa cosa, o almeno espresso lo stesso concetto:
- "a italiano piace avere la vita rilassata, e non cambiare niente. Per questo forse sono anche in questa situazione ora"
- "italiano non vuole problemi; meglio chiudere occhi e pensare calcio/donne..."
- "italia come una 600 giú di carrozzeria (ndr nel testo): bella macchina, ma forse basse prestazioni dopo un po"
Alla faccia degli stereotipi....mannaggia a te Toto Cutugno!!!!!
ps: per la prossima volta gli ho dato il testo di "Che cos´é la destra, cos´é la sinistra" di Gaber...la temo un po sinceramente!!! :)
domenica 27 novembre 2011
Chicca qui chicca lá (2)
Effetti collaterali...
1)
Mensile di attualitá danese
Articolo: "Ecologia e sostenibilita"
(...) il fatto di chiamare la gente della Regione come "maniaci dell´ecologia" sarebbe come far passare Berlusconi per femminista, giusto perché si é trattenuto dal commentare una ragazza che gli passava davanti" (...)
2)
Mensile distribuito dall´associazione degli insegnanti dei lice danesi
Articolo: "Presentazione del vino: "Rjola Crianza, 2008"
Tra i diversi gradi di giudizio del vino, se il vino riceve un voto di 5 bicchieri su 6, questa é la spiegazione:
"Ottimo vino, si puó servire tranquillamente a bunga-bunga feste o qualcosa di simile"
1)
Mensile di attualitá danese
Articolo: "Ecologia e sostenibilita"
(...) il fatto di chiamare la gente della Regione come "maniaci dell´ecologia" sarebbe come far passare Berlusconi per femminista, giusto perché si é trattenuto dal commentare una ragazza che gli passava davanti" (...)
2)
Mensile distribuito dall´associazione degli insegnanti dei lice danesi
Articolo: "Presentazione del vino: "Rjola Crianza, 2008"
Tra i diversi gradi di giudizio del vino, se il vino riceve un voto di 5 bicchieri su 6, questa é la spiegazione:
"Ottimo vino, si puó servire tranquillamente a bunga-bunga feste o qualcosa di simile"
martedì 1 novembre 2011
Una vita da mediano...
Gli esperti dicono che guardandosi indietro, e ripensando alle tappe della propria vita, ci si accorgerá che i vari momenti, situazioni, scelte...sono tutti come legati da un filo immaginario che li unisce e che da senso al tutto, rispecchiando cosí la nostra personalitá e persona...

Chiaro? no, vabbé...
Ma se io mi guardo indietro e lo confronto con l´adesso, che conclusioni devo trarre?
fine 2011

fine 2007

...e poi la chiamano fuga dei cervelli...(ps: diffidate sempre!! :) )
mercoledì 19 ottobre 2011
La cicala e la formica
Devo un aggiornamento al caro lettore. Chiunque tu sia, e da ovunque tu venga.
Parlavamo di facce da politica e di cose ne sono successe. Sia qua che lá.
Alla fine ha trionfato il Centrosinistra in Danimarca, ma chiamiamolo un centro italiano, perché di sinistra come la si intende da noi penso ci sia poco. Anzi la loro campagna politica é stata segnata da un certo populismo, a volte anche fastidioso. Sará che sono prevenuto per le promesse politiche e le battute facili, specialmente dal 94 a questa parte, ma certe cose non mi hanno convinto. Stá di fatto che dopo le elezioni, giá sono stati fatti passi indietro e si sono un po mangiati la faccia. A dir la veritá lo trovo positivo: meglio ora e subito che tra 16 anni...
La loro maggioranza é risicata e come ogni coalizione di centro-sinistra che si rispetti é molto fragmentata al suo interno. Vediamo come proseguirá...
Intanto, si sono presentati cosí: al lavoro in bicicletta (per i giornalisti, ma almeno...), scambio di regali con il governo precedente (anche questo per i giornalisti...) e etá media al governo di circa 40 anni (il ministro delle finanze ha 26 anni).
Mentre qui questo accadeva (scusate il ritardo del post, non certo da Breaking News!) da noi altro succedeva e altre "facce da politica" si presentavano ai taccuini.
E proprio questo che mi "angustia"...(si dice cosí? non ho avuto tempo di controllare su Google) Il divario sta crescendo. Il divario di tante cose, dai valori alle prospettive. E qui non c´entra solo l´Italia o la Danimarca, ma un po il Sud e il Nord a quanto pare.
Si stanno affermando stereotipi e impressioni non proprio da Europa Unita. Dove c´é un Nord serio e onesto che lavora, e un Sud zoticone, pigro e corrotto. Lo so e sappiamo che non é cosí, ma nelle crisi quello che si afferma é il becero pressapochismo (che termini "aulici" questa sera!!), la generalizzazione.
C´era un bel servizio in Tv qua l´altra sera: un reporter intervistava persone sia per strada che in azienda in Finlandia, Germania e Grecia. "Ma perché devo pagare per qualcuno che non ha fatto il suo dovere" era bene o male il motto da una parte, e dall´altra " la situazione é piú complessa di quello che sembra. Ci sono tante ragioni per questo e noi cittadini vogliamo cambiare il sistema che ci ha portato a questo". Un po come la favola della cicala e la formica.
Oggi poi un´altra ciliegina: ho ricevuto una lettera dalla banca danese dove mi si spiegava che erano obbligati ad alzare i tassi sul credito a tutti i clienti a causa della crisi mondiale e del debito degli stati del Sud Europa. Cornuto e mazziato.
Altra benzina...
Vallo a spiegare ai colleghi danesi che da noi in Italia si lavora di gran lunga piú delle "misurate" 37 ore...e quando dico misurate non esagero (ps: lavoro in un´azienda "italiana" qui io, ahimé! :) ). Altro che pigri.
Vallo a spiegare, o meglio a ricordare, che le imprese nostrane sono in molti settori all´avanguardia e guidano il mercato con innovazione e creativitá.
E potrebbe essere Italia, come Grecia, come SPagna o Portogallo, cosí come potrebbe essere Danimarca, come Svezia, come Norvegia, come Germania o Finlandia...
Se prendiamo l´Italia nel particolare, quello che rimane impresso sono le notizie e le immagini delle agenzie di stampa internazionali: scontri a Roma, Berlusconi indagato, Economia italiana nel baratro...Sará un caso, e sicuramente lo é visti i tempi della programmazione TV, ma qui sulla rete nazionale (e se la vedo io é veramente nazionale, dato che vedo 5 canali in tutto!!) hanno nel giro di 2 mesi trasmesso prima il Capo dei Capi (Fiction italiana su Toto Riina) e Paolo Borsellino (anche questa Fiction nostrana).
Questa é la legge della globalizzazione. Sai un po di tutto, ma alla fine quel po´che sai finisce per condizionare e riferirsi al tutto. Mi ricordo alle Superiori tra le figure retoriche la "sineddoche" = consiste nell´indicare una parte per riferirsi al tutto...
Parlavamo di facce da politica e di cose ne sono successe. Sia qua che lá.
Alla fine ha trionfato il Centrosinistra in Danimarca, ma chiamiamolo un centro italiano, perché di sinistra come la si intende da noi penso ci sia poco. Anzi la loro campagna politica é stata segnata da un certo populismo, a volte anche fastidioso. Sará che sono prevenuto per le promesse politiche e le battute facili, specialmente dal 94 a questa parte, ma certe cose non mi hanno convinto. Stá di fatto che dopo le elezioni, giá sono stati fatti passi indietro e si sono un po mangiati la faccia. A dir la veritá lo trovo positivo: meglio ora e subito che tra 16 anni...
La loro maggioranza é risicata e come ogni coalizione di centro-sinistra che si rispetti é molto fragmentata al suo interno. Vediamo come proseguirá...
Intanto, si sono presentati cosí: al lavoro in bicicletta (per i giornalisti, ma almeno...), scambio di regali con il governo precedente (anche questo per i giornalisti...) e etá media al governo di circa 40 anni (il ministro delle finanze ha 26 anni).
Mentre qui questo accadeva (scusate il ritardo del post, non certo da Breaking News!) da noi altro succedeva e altre "facce da politica" si presentavano ai taccuini.
E proprio questo che mi "angustia"...(si dice cosí? non ho avuto tempo di controllare su Google) Il divario sta crescendo. Il divario di tante cose, dai valori alle prospettive. E qui non c´entra solo l´Italia o la Danimarca, ma un po il Sud e il Nord a quanto pare.
Si stanno affermando stereotipi e impressioni non proprio da Europa Unita. Dove c´é un Nord serio e onesto che lavora, e un Sud zoticone, pigro e corrotto. Lo so e sappiamo che non é cosí, ma nelle crisi quello che si afferma é il becero pressapochismo (che termini "aulici" questa sera!!), la generalizzazione.
C´era un bel servizio in Tv qua l´altra sera: un reporter intervistava persone sia per strada che in azienda in Finlandia, Germania e Grecia. "Ma perché devo pagare per qualcuno che non ha fatto il suo dovere" era bene o male il motto da una parte, e dall´altra " la situazione é piú complessa di quello che sembra. Ci sono tante ragioni per questo e noi cittadini vogliamo cambiare il sistema che ci ha portato a questo". Un po come la favola della cicala e la formica.
Oggi poi un´altra ciliegina: ho ricevuto una lettera dalla banca danese dove mi si spiegava che erano obbligati ad alzare i tassi sul credito a tutti i clienti a causa della crisi mondiale e del debito degli stati del Sud Europa. Cornuto e mazziato.
Altra benzina...
Vallo a spiegare ai colleghi danesi che da noi in Italia si lavora di gran lunga piú delle "misurate" 37 ore...e quando dico misurate non esagero (ps: lavoro in un´azienda "italiana" qui io, ahimé! :) ). Altro che pigri.
Vallo a spiegare, o meglio a ricordare, che le imprese nostrane sono in molti settori all´avanguardia e guidano il mercato con innovazione e creativitá.
E potrebbe essere Italia, come Grecia, come SPagna o Portogallo, cosí come potrebbe essere Danimarca, come Svezia, come Norvegia, come Germania o Finlandia...
Se prendiamo l´Italia nel particolare, quello che rimane impresso sono le notizie e le immagini delle agenzie di stampa internazionali: scontri a Roma, Berlusconi indagato, Economia italiana nel baratro...Sará un caso, e sicuramente lo é visti i tempi della programmazione TV, ma qui sulla rete nazionale (e se la vedo io é veramente nazionale, dato che vedo 5 canali in tutto!!) hanno nel giro di 2 mesi trasmesso prima il Capo dei Capi (Fiction italiana su Toto Riina) e Paolo Borsellino (anche questa Fiction nostrana).
Questa é la legge della globalizzazione. Sai un po di tutto, ma alla fine quel po´che sai finisce per condizionare e riferirsi al tutto. Mi ricordo alle Superiori tra le figure retoriche la "sineddoche" = consiste nell´indicare una parte per riferirsi al tutto...
domenica 11 settembre 2011
"Facce da politica"
Verso fine agosto sono state indette le elezioni nazionali. Il 15 settembre si voterá il nuovo governo e il parlamento.
Al momento nei sondaggi sono in testa i "Socialdemokrat" una sorta di centro sinistra nordico, che direi ha poco o nulla a che vedere con il nostro centrosinistra. Una cosa peró ce l´ha in comune: la voglia di dividersi all´interno in tante correnti, ideali..."typisk"!!!!
Segue a qualche punto % il governo uscente, la "Venstre", che in danese significa sinistra, ma che sinistra (politicamente parlando) non é. E´un moderno centrodestra, che anche questo non ha nulla a che vedere con la destra/centrodestra (o cosí chiamata tale in Italia...) nostrano. La novitá sará che nella coalizione non ci sará piú il Danske Folkeparti, una sorta di Lega Nord quassú. Forse una piccola differenza con la nostra Lega é che stando al governo questi sono riusciti a mettere in pratica alcuni dei loro slogan...e visti i tipi, non é una gran bella cosa! (mi riprometto di dedicargli un post tutto loro, perché "lo meritano", soprattutto agli occhi di noi immigrati).
Vediamo come andrá a finire. Ci terremo aggiornati.









Al momento nei sondaggi sono in testa i "Socialdemokrat" una sorta di centro sinistra nordico, che direi ha poco o nulla a che vedere con il nostro centrosinistra. Una cosa peró ce l´ha in comune: la voglia di dividersi all´interno in tante correnti, ideali..."typisk"!!!!
Segue a qualche punto % il governo uscente, la "Venstre", che in danese significa sinistra, ma che sinistra (politicamente parlando) non é. E´un moderno centrodestra, che anche questo non ha nulla a che vedere con la destra/centrodestra (o cosí chiamata tale in Italia...) nostrano. La novitá sará che nella coalizione non ci sará piú il Danske Folkeparti, una sorta di Lega Nord quassú. Forse una piccola differenza con la nostra Lega é che stando al governo questi sono riusciti a mettere in pratica alcuni dei loro slogan...e visti i tipi, non é una gran bella cosa! (mi riprometto di dedicargli un post tutto loro, perché "lo meritano", soprattutto agli occhi di noi immigrati).
Vediamo come andrá a finire. Ci terremo aggiornati.









domenica 14 agosto 2011
Fratello sole sorella luna
Purtroppo con questo post cadono molti dei miei cavalli di battaglia e delle mie ardue difese del clima nordico.
Forse ha inciso anche il fatto che a Ferragosto guardo fuori dalla finestra e c´é quella pioggerellina fine; una fastidiosa via di mezzo tra un temporale serio, e le classiche "2 goccie". Fastidiosa perché ti dá un senso di incompiuto. "Se ´devi´ piovere, ´piovi´ !!!
E allo stesso tempo forse penso ai vacanzieri italiani che affollano spiagge e montagne al sole...e anche strade immagino...(non mi manca peró il classico servizio del Tg, sulle code, le giornate da bollino rosso, le interviste in spiaggia, il classico servizio su un qualche bagno della riviera romagnola che si é inventato qualcosa di nuovo, le cittá vuote...)
Sapevo giá che era una battaglia persa in partenza, peró ci credevo. Lo dimostra anche il mio vecchio blog dell´erasmus time (altrochelaspagna.blogspot.com) che aveva resistito ai vari attacchi! :)
La classica domanda che viene posta all´italiano medio che vive al Nord europa é, "e il tempo comé? fa molto freddo vero?". (é nella top 3 delle domande piú poste, dal giorno del mio viaggio migratorio)
La mia classica risposta, ormai ripetuta a memoria come uno scolaretto diligente é sempre stata: "é piú freddo che qua (es. Ferrara), ma non esageratamente. D´inverno la temperatura percepita é piú o meno come da noi (si intenda l´inverno padano). E´piú freddo, ma essendo secco si sente di meno. La primavera é bella, e a Maggio, Giugno ci sono bellissime settimane. Autunno é anche quello simile al nostro"
Nella mia risposta non si nomina l´estate. Forse perché non c´é per i nostri canoni d´estate (e da un lato é meglio, vista l´estate padana..), o forse perché é in effetti qualcosa che un po mi pesa stando qua.
I miei "studi" sull´effetto del sole sull´umore non si sono ancora conclusi e quindi non mi voglio sbilanciare :) Un effetto che peró noto anche sul sottoscritto é la cosiddetta "sindrome della lucertola".
Non c´é santo che tenga, ma se esci il sole devi uscire anche tu! Non é che puoi, ma devi, altrimenti ti senti sfigato o piú che altro pirla, perché non sai se e quando ricapiterá ancora. Potrebbe essere domani, dopodomani, tra una settimana, un mese...
Il grill é sempre lí pronto, coperto nel suo telo, e cosí anche la carbonella. Nel frigo hai salsicce o carne, pronte da essere scongelate e buttate su un fumante grill...e poterti cosí cimentare anche tu nella moda dell´estate danese (immagino sia cosí anche in altri posti nordici): il grill con amici!
Sempre parte della sindrome della lucertola é anche il fatto che quando esce il sole, esso va preso; non importa quale sia la temperatura, il grado di umiditá, l´esposizione ai raggi UVA, ma va preso! in modo tale che il tuo corpo lo "raccolga" e ne faccia una scorta il piú grande possibile, in attesa di tempi magri!...che sicuramente sai giá arriveranno! :))
Il tempo si sa é importante. Basti pensare che quando non si sa cosa dire, si finisce sempre a parlare del tempo. Il sole anche, é indubbio che influisca sul nostro modo di essere (anche quando ci sono i 40 gradi umidi all´ombra) e, come tutte le cose, lo impari ad apprezzare quando meno ne hai...
Questa esperienza di vita in terra nordica mi sta facendo capire tante cose di me, di noi, di loro...e anche il perché i tedeschi al mare fanno il bagno pure con la mucillagine!!!! :D
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